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S.A.A.T.
(Servizi
Assistenza Anziani Territoriali)
(Accordo
di programma interistituzionale L.R. 5/94 territorio forlivese)
Modalità
per l’accesso alla lista unica
Tutti
i cittadini devono rivolgersi per segnalare il loro bisogno e poter accedere ai
servizi della rete, ai Servizi Assistenza Anziani Territoriali (S.A.A.T.).
Le competenze del S.A.A.T. sono:
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso accoglie la segnalazione del
bisogno.
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso valuta la situazione.
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso compila la scheda S.A.A.T.
di rilevazione del bisogno (modello 1).
Qualora l’Assistente Sociale Responsabile del Caso ritenga opportuno un
inserimento in casa protetta, compila la domanda di inserimento (Lista unica
modello 2) a cui va allegata la certificazione del medico di base:
entro 7 giorni lavorativi dal
ricevimento della necessaria documentazione (modello 1 e Lista unica modello 2
più certificazione del medico di base) l’Assistente Sociale Responsabile del
Caso trasmette la documentazione al Coordinatore del Servizio Assistenza Anziani
(S.A.A.);
entro 15 giorni lavorativi dal momento del ricevimento della
documentazione di cui sopra, l’Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.)
effettuerà, previo accordi con l’Assistente Sociale Responsabile del Caso, la
Valutazione Multidimensionale Geriatrica.
L’U.V.G. valuta l’anziano, sulla base della documentazione
pervenuta, per la definizione del Programma Assistenziale Personalizzato
definito con la valutazione.
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso illustra ai familiari o
persone di riferimento dell’anziano il Piano Assistenziale Personalizzato
rilevato dall’U.V.G. e per i casi inserimento in casa protetta fa
sottoscrivere il modulo di accettazione/rinuncia della struttura (Lista unica
modello 3) per l’inoltro al S.A.A.
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso segnala, con relazione
scritta le situazioni da ritenersi prioritarie, sia per il diritto di precedenza
nella lista unica che per gli eventuali inserimenti temporanei inviando la
segnalazione al Coordinatore del S.A.A.
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso avuta comunicazione della
disponibilità del posto in casa protetta provvede ad informare l’interessato
e i familiari o persone di riferimento al fine di predisporre l’inserimento in
struttura dell’anziano.
L’Assistente Sociale Responsabile del Caso partecipa alle riunioni presso le strutture protette, indette trimestralmente o al bisogno dal Coordinatore del S.A.A., assieme agli altri componenti dell’U.V.G., al Coordinatore della casa protetta ed al Coordinatore sanitario della struttura, per la definizione di quanto elencato al paragrafo 3 dell’allegato 1 all’Accordo di Programma.
Sedi S.A.A.T. (Servizio Assistenza Anziani Territoriali)
